COOKIE

Il nostro sito utilizza dei cookies, ovvero piccoli file che durante la navigazione il tuo computer scarica da ogni sito web e che servono per migliorare delle funzionalità di autenticazione e navigazione .

deportatiScopri tutte le iniziative

banne sito declinazioni femminili 14 marzo | DONNE GUERRIERE. Spettacolo con Ginevra di Marco e Gaia Nanni

100.000 euro per il rilancio del centro storico

L’amministrazione ha incontrato i proprietari di fondi sfitti, per valutare la loro disponibilità ad aderire al progetto; da domani la pubblicazione del bando per l’attribuzione di incentivi economici a coloro che apriranno una nuova attività nel centro cittadino

Secondo un'analisi di Confcommercio sulla "demografia d'impresa nei centri storici italiani", tra il 2008 e il 2015 si è verificato un crollo del 16,7% con 3.240 negozi in meno. Contemporaneamente, però, nello stesso periodo è stata registrata una crescita del comparto turistico ricettivo nei centri storici con l'apertura di alberghi, bar e ristoranti (+9,8%).

La ricerca ha riguardato solo una parte dei centri urbani, ma lo studio rileva una dinamica che sembra coinvolgere anche il resto del Paese: secondo le stime dell'Osservatorio Confesercenti, nel 2015 il saldo tra aperture e chiusure di negozi, bar e ristoranti è stato negativo (-29 mila imprese) per il quinto anno consecutivo. I motivi sono diversi: l'aumento degli affitti, ma anche il crollo dei consumi e l'incremento degli acquisti on line.

La situazione di Montelupo riflette pienamente (se non in tinte ancora più fosche) la situazione nazionale.

L'amministrazione comunale ne è pienamente consapevole. Già alcuni anni fa aveva provato a proporre alcune agevolazioni sulla tassazione (Imu e suolo pubblico) proprio con l'obiettivo di rendere appetibile e ripopolare il proprio centro.

Tuttavia, appare evidente come una sola azione non abbia consentito di migliorare la situazione; per questa ragione la giunta comunale ha scelto di dare vita a un piano coordinato di interventi, investendo risorse importanti sul centro storico per i prossimo anni (fino al 31/12/2019).

Nel centro allargato (centro storico, piazza dell'Unione Europea, via Caverni, via Roma, via Rovai) sono presenti circa 35 fondi sfitti.
I tecnici del comune hanno incontrato nei mesi scorsi ogni proprietario per capire le caratteristiche del fondo, la loro disponibilità ad affittare anche a prezzi calmierati, tenendo conto di eventuali agevolazioni che saranno concesse dall'amministrazione comunale.

Al momento sul sito del comune è pubblicato l’elenco dei fondi disponibili.

Tale intervento è stato propedeutico per arrivare nei giorni scorsi all’approvazione da parte della giunta di una delibera nella quale si destinano oltre 100.000 euro alla valorizzazione del centro declinati in tre misure specifiche.

  1. Sostegno economico per coloro che scelgono di aprire una nuova attività, commerciale o di servizio. Gli incentivi saranno concessi a coloro che risponderanno al bando in pubblicazione.

Il comune si accollerà il pagamento dell’80% dell’affitto per il primo anno, del 50% per il secondo anno e del 30% del terzo. Il contributo sarà erogato al soggetto che avvia la nuova attività e sarà commisurato al canone di affitto mensile a condizione che lo stesso rientri nel limite massimo di 10 euro al metro quadro.

Il proprietario del fondo riceverà un contributo pari all’IMU dovuta, a tal fine dovrà presentare una richiesta corredata dal contratto di affitto, nel quale è specificato che l’affitto non supera i 10 e mensili al mq.

Gli incentivi saranno attribuiti in base a una graduatoria che tiene conto dell’innovazione, delle competenze e delle necessità tecniche. Inoltre saranno privilegiati i giovani, con un’età inferiore ai 40 anni, i progetti di imprenditoria femminile, le attività collegate alla produzione ceramica e gli spazi aziendali di aziende del territorio, le botteghe artistiche o di filiera corta.

«Il bando nasce con un duplice obiettivo: rivitalizzare il nostro centro e sostenere chi ha un’idea imprenditoriale innovativa, in particolare se giovane. Per questa ragione è stato scelto di privilegiare i prodotti tipici, locali o le botteghe artistiche. La nostra volontà è quella di caratterizzare e qualificare il centro cittadino. Di favorire attività che per la loro stessa natura siano attrattori per le persone.
Crediamo poi che vadano premiate le idee nuove e coraggiose e che sia indispensabile offrire opportunità ai più giovani e alle donne; categorie maggiormente penalizzate dalla crisi economica
», il sindaco Paolo Masetti, spiega così il senso dell’operazione.

Tempi di attuazione.
Le domande di partecipazione al bando dovranno essere indirizzate al Servizio Affari Generali del Comune di Montelupo Fiorentino e dovranno pervenire entro le ore 24.00 del 30 settembre 2017

Successivamente alla prima scadenza del 30 Settembre 2017, il bando rimarrà aperto fino al 30 giugno 2019 e le domande saranno esaminate con cadenza trimestrale ed effettuata la relativa graduatoria, il cui esito sarà pubblicato sul sito del Comune entro 30 giorni dalle scadenze indicate.

  1. Albergo diffuso. Con questa misura si cerca di rispondere a un’altra criticità che riguarda il territorio di Montelupo: la carenza di strutture ricettive.

L’albergo diffuso può essere definito come un albergo orizzontale, situato in un borgo o in un centro storico, con camere e servizi dislocati in edifici diversi, seppure vicini tra di loro. L’albergo diffuso è una struttura ricettiva unitaria, gestita in forma imprenditoriale, che si rivolge ad una domanda interessata a soggiornare in un contesto urbano di pregio, autentico, a contatto con i residenti, usufruendo dei normali servizi alberghieri.

Il comune selezionerà un progetto per l’organizzazione in forma imprenditoriale di un albergo diffuso nel centro cittadino. Coloro che proporranno il miglior progetto potranno beneficiare dei seguenti incentivi:

  • utilizzo dei locali dell’Info Point turistico, le cui modalità dovranno essere concordate con il comune;
  • un contributo per l’avvio dell’attività, a titolo di cofinanziamento.

Anche in questo caso saranno privilegiati i progetti proposti da donne e da persone con età inferiore a 40 anni. Inoltre, sono ritenuti elementi premianti la capacità di occupare il maggior numero di abitazioni e il piano promozionale.

Agevolazioni fiscali. L’amministrazione conferma anche le altre forme di sostegno già attivate.

Þ     Contributo pari all’IMU dovuta per coloro che concedono in comodato gratuito il proprio immobile al comune, a organizzazioni senza scopo di lucro; oppure, come già detto lo mettono a disposizione delle nuove attività con un canone mensile non superiore a 10 € al mq; o ancora concedono l’appartamento per il progetto di realizzazione di un albergo diffuso.

Þ     Contributo pari a una quota di COSAP: dell’80% dell’importo dovuto per i dehors già presenti o di nuova realizzazione nei prossimi 3 anni nel centro storico; 50% per i nuovi dehors che si trovano nella di piazza Unione Europea e strade limitrofe; 20% per quelli già presenti in piazza dell’Unione Europea e strade limitrofe.

Þ     Coloro che scelgono di fare interventi edilizi in centro storico potranno beneficiare dell’abbattimento degli oneri di urbanizzazione e dei diritti di segreteria; analoghe agevolazioni sono previste anche in caso di cambio di destinazione d’uso da artigianale a commerciale e viceversa.

Vai alla sezione dedicata



Foto & video