COOKIE

Il nostro sito utilizza dei cookies, ovvero piccoli file che durante la navigazione il tuo computer scarica da ogni sito web e che servono per migliorare delle funzionalità di autenticazione e navigazione .

deportatiScopri tutte le iniziative

banne sito declinazioni femminili 14 marzo | DONNE GUERRIERE. Spettacolo con Ginevra di Marco e Gaia Nanni

Prove di partecipazione per i giovani di Montelupo

I nuovi membri del consiglio comunale dei ragazzi e delle ragazze hanno incontrato il sindaco e la giunta

L’impegno civico e civile si impara a scuola e non solo. Da molti anni il comune di Montelupo Fiorentino sostiene progetti finalizzati al coinvolgimento dei ragazzi nelle attività di interesse pubblico.

Un percorso portato avanti di pari passo con la scuola e che si concretizza in tre ambiti: il consiglio comunale dei ragazzi e delle ragazze (rivolto agli alunni delle scuole medie); il consiglio di cooperazione (per i bambini delle elementari) e il centro giovani (come attività esclusivamente extrascolastica e aperta a fasce di età più alte).

Di particolare rilievo è il Consiglio Comunale dei Ragazzi e delle Ragazze, anche grazie all’importante sostegno dato della scuola. Ogni classe dedica un'ora alla settimana al tema dell'educazione alla cittadinanza attiva. In più, diverse discipline sono coinvolte nello sviluppo del senso di appartenenza nei confronti della scuola e del territorio.

Proprio in una prospettiva di continuità didattica esso è collegato alla scuola primaria attraverso il Consiglio di Cooperazione, in cui bambini di sei classi terze e due quarte sperimentano i valori della solidarietà, del rispetto e della responsabilità.

Ogni anno vengono eletti i membri che fanno parte del Consiglio, circa 30 ragazzi di classi diverse; questi sono rappresentati da 3 portavoce.

Da poche settimane il Consiglio è stato rinnovato e nei giorni scorsi si è tenuto l’incontro con il sindaco e la giunta comunale.

Un momento che ha sancito un vero e proprio passaggio per i ragazzi che hanno saputo essere interlocutori attenti, critici e propositivi nei confronti delle istituzioni cittadine. Nell’occasione sono stati anche presentati i tre portavoce: Morgana Bancone, Sofia Valentini e Tommaso Tizzanini.

I giovani cittadini di Montelupo hanno raccontato l’attività svolta fino a oggi, presentato i progetti futuri e poi, anche attraverso l’utilizzo di immagini, hanno chiesto informazioni e chiarimenti alla giunta in merito a alcuni luoghi della città per loro significativi.

Il sindaco e gli assessori hanno così avuto modo di spiegare come sono operate le scelte dall’amministrazione, quali vincoli possono esserci e in che modo è possibile intervenire nelle diverse situazioni.

L’attenzione dei ragazzi per il 2017 sarà incentrata proprio sulla vivibilità della città e degli spazi, sulle regole di convivenza e sul rispetto delle esigenze delle diverse persone.

Il sindaco ha rilanciato l’idea emersa la scorsa estate di coinvolgere i ragazzi nella realizzazione di cartelli segnaletici che promuovono norme di comportamento corrette.

Un aspetto molto vicino all’interesse del gruppo dei ragazzi è la realizzazione e la valorizzazione dei murales: si sono posti il problema di come valorizzare quelli di pregio e intervenire sugli altri.

L’assessore Marinella Chiti ha proposto di cambiare il nome da CCR a CCRR proprio nell’ottica di garantire una pari opportunità fra ragazzi e ragazze.

«Negli anni l’esperienza del CCRR è cresciuta, grazie a questo progetto molti ragazzi di Montelupo hanno avuto modo di sperimentare l’impegno civico, di scoprire che la città è un bene loro e che possono in qualche modo incidere sulle decisioni future; soprattutto che le loro idee e le loro necessità hanno valore al pari di quelle degli adulti. In una parola hanno sperimentato: l’impegno.

Sono un convinto sostenitore di tali processi, anche come antidoto al disagio giovanili che si esprime nelle forme più diverse. L’attività del CCRR permette ai ragazzi di lavorare in gruppo, di confrontarsi con chi la pensa diversamente e di dare corpo e spazio alle idee.

Non solo, tale esperienza ha una ricaduta positiva su tutta la popolazione: coinvolge le famiglie e le associazioni del territorio. Parliamo di 30 ragazzi che fanno parte del Consiglio a cui si aggiungono i circa 40 che a fasi alterne frequentano il centro giovani UPLOAD e anche i più piccoli che prendono parte al Consiglio di Cooperazione», afferma l’assessore alle politiche giovanili, Simone Londi.



Foto & video