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Villa Medicea: si è riunito il 6 febbraio per la prima volta il tavolo di lavoro che dovrà disegnare il futuro del complesso dell’Ambrogiana

Il primo passo sarà il bando di gara per la redazione dello studio di fattibilità. Il costo sarà sostenuto dall’Agenzia del Demanio che ha stanziato 75.000 euro


Villa Medicea dell’Ambrogiana: si avvicina il momento in cui potrà tornare a funzioni civili.
Dopo l’annuncio dell’imminente trasferimento dei detenuti presenti - solo uno di questi destinato alla REMS – il 6 febbraio  si è riunito per la prima volta il tavolo interistituzionale che dovrà lavorare per la definizione della futura destinazione della struttura.

Il tavolo è composto da rappresentanti della Direzione Regionale Umbria e Toscana dell’Agenzia del Demanio, della Regione Toscana, del Dipartimento dell’Amministrazione penitenziaria per la parte di competenza del ministero della Giustizia e del Comune.
L’incontro segue il protocollo d’intesa firmato il 3 novembre 2016 da tutti i soggetti in cui venivano definiti a grandi linee gli impegni presi. In primo luogo il Ministero della Giustizia si impegna a dismettere l’immobile e passarne la completa gestione all’Agenzia del Demanio. Quest’ultima, che ha stanziato 75.000 euro,  si occuperà di predisporre il bando di gara per la realizzazione dello studio di fattibilità.
Il Comune, oltre alla funzione di coordinamento, dovrà mettere in atto tutti gli interventi possibili per accelerare le pratiche edilizie e burocratiche.
Infine, la Regione Toscana dovrà adoperarsi per facilitare il processo di dismissione dell’immobile e lavorare per la sua valorizzazione in particolare facendo rientrare la Villa dell’Ambrogiana nel patrimonio dell’Unesco.

In questa prima riunione è stato individuato un gruppo ristretto di tecnici che dovrà elaborare il bando per l’individuazione del progetto di fattibilità, richiedendo se possibile alcuni aspetti essenziali: la possibilità di un mix di funzioni pubblico/privato e una previsione di sostenibilità economica nel breve e nel lungo periodo.

«Mi sembra incredibile essere arrivati, finalmente a questa riunione. – afferma il sindaco Paolo Masetti - Un momento che segna un passaggio importante per Montelupo Fiorentino. Si tratta ora di lavorare per trovare una soluzione sostenibile per il futuro della Villa. In una prima fase il lavoro sarà svolto da soggetti istituzionali, ma in un secondo momento chiameremo anche i cittadini ad esprimersi. Intanto, in un’ottica di trasparenza e condivisione delle informazioni pubblicheremo in un’area dedicata tutte le informazioni relative ai lavori del tavolo istituzionale»