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Impianto Colorobbia: il comune ha trasmesso il proprio parere integrativo alla Regione Toscana e ha richiesto la valutazione di impatto ambientale

Nello stesso tempo ha inviato una richiesta alla Regione Toscana affinché sia implementato il sistema di monitoraggio della qualità dell’aria

Ieri il comune di Montelupo Fiorentino ha inviato alla Regione Toscana il proprio parere integrativo in merito alla realizzazione di un impianto per il trattamento rifiuti e scarti industriali finalizzato al recupero di metalli preziosi e autoproduzione di energia elettrica e calore” nella zona industriale de Le Pratella.

L’amministrazione comunale ha espresso un proprio parere integrativo a seguito di una richiesta fatta dalla Regione Toscana.

Per farlo ha preso in esame gli aspetti messi in evidenza da ARPAT e ASL e dalle quali si evince che sia necessario verificare in maniera adeguata la possibilità che il progetto non abbia possibili effetti negativi sull’ambiente in termini di emissioni di sostanze inquinanti, produzione del rumore e possibili conseguenze sulle condizioni sanitarie dalla popolazione.

La documentazione fino a oggi prodotta non è sufficiente a chiarire la presenza eventuale o meno di tali rischi.

L’amministrazione comunale, tenendo presente i principi prioritari di tutela dell’ambiente e della salute dei cittadini, ha richiesto che il progetto sia assoggettato a “Verifica di impatto ambientale”.

Detto questo, ha poi specificato che l’ubicazione dell’impianto all’interno del comparto Colorobbia è conforme da un punto di vista urbanistico.

Consulta il parere del comune trasmesso alla Regione Toscana

 Gli effetti della vicenda non si fermano però qui. Quanto accaduto ha indotto l’amministrazione a riflettere sull’opportunità di chiedere alla Regione il potenziamento del sistema di monitoraggio dell’aria.

Il sistema regionale ha standard qualitativi migliori rispetto a quanto indicato dalla normativa, tuttavia permangono dubbi sul fatto che la zona di Montelupo sia adeguatamente monitorata.

Della questione si sono interessati i diversi gruppi consiliari: Partito Democratico, Linea Civica e Montelupo in comune con una mozione approvata all’unanimità il 28 luglio; Montelupo nel cuore con una mozione pressoché analoga, poi ritirata e Insieme per Montelupo con un’interrogazione.

Il documento approvato all’unanimità mette in luce come la qualità dell’aria del territorio sia monitorata da una centralina collocata nel comune di Santa Croce sull’Arno e come tale realtà sia territorialmente lontana e disomogenea rispetto a Montelupo Fiorentino.

Sarebbe quindi auspicabile prevedere un sistema di controllo che faccia riferimento alla cosiddetta “Città delle due rive”, un’area di circa 50 kmq che si estende fra Montelupo, Empoli, Capraia e Limite e Vinci, all’interno della quale risiedono circa 70.000 persone, sono presenti 600 ettari di attività produttive ed è attraversata dalla Firenze Pisa Livorno, dalla Statale 67 e dalla ferrovia.

Tali considerazioni hanno indotto la giunta a scrivere all’assessore regionale all’ambiente, Federica Fratoni, per richiedere l’implementazione del sistema di monitoraggio della qualità dell’aria.



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