COOKIE

Il nostro sito utilizza dei cookies, ovvero piccoli file che durante la navigazione il tuo computer scarica da ogni sito web e che servono per migliorare delle funzionalità di autenticazione e navigazione .

banner sito domenica dei piccoli 2020Scopri il programma

banne sito declinazioni femminili 20 febbraio | Incontro: "Che genere di dipendenza?"

UPLOAD: presentata una fotografia dei ragazzi under 18 del territorio

Una ricerca sul campo e la sperimentazione di nuove modalità di relazione con i ragazzi gli ingredienti del progetto attivato a Montelupo dal febbraio 2016

Sempre più spesso si parla di giovani, ma di loro si conosce ben poco. È questo il punto di partenza del progetto UPLOAD avviato a Montelupo Fiorentino nel febbraio 2016.

L’ultima indagine sulla popolazione giovanile risale a Montelupo a 20 anni fa. In tutto questo tempo il mondo è mutato: le abitudini, le relazioni, i divertimenti, i luoghi di incontro.

L’amministrazione comunale, prima di partire a progettare azioni per i giovani, ha voluto capire quali sono i loro bisogni, le loro aspettative e soprattutto le loro idee.

La cooperativa Indaco ha presentato un progetto che ricalcava in pieno questa idea e questo approccio.

Upload nasce come punto di partenza per una riflessione ampia sui giovani, sui servizi e le strutture a loro rivolte già presenti sul territorio e con la volontà di una conoscenza reciproca al fine di riuscire a sviluppare una progettualità assieme ai ragazzi e non per i ragazzi.

Fra gli obiettivi anche quelli di consolidare l’educazione fra pari e avviare percorsi di scambio di linguaggi e modalità espressive.

La prima azione concreta intrapresa è stata proprio un’indagine volta a rilevare qualitativamente e quantitativamente le abitudini, i bisogni, gli stili di vita e le modalità di comunicazione degli under 18.

La stessa modalità con cui è stato presentato il questionario risulta essere particolarmente innovativa. I ragazzi sono stati contattati da due operatori nel loro ambiente, nei luoghi di ritrovo informale, nei contesti in cui si ritrovano con gli amici: i giardini, il bar, il muretto.

Le domande sono state proposte grazie ad un’applicazione realizzata appositamente.

Nel periodo compreso fra febbraio e maggio sono stati intervistati 179 ragazzi di Montelupo con un’età compresa fra 12 e 18 anni.

Quali sono gli aspetti più salienti emersi da questionario?

  1. La fascia di età over 16 anni non è molto presente sul territorio in forma di aggregazione informale. Fenomeno sicuramente da associare alla non presenza sul territorio delle scuole superiori.
  2. Gli intervistati sono tutti inseriti in percorsi di studio e hanno la consapevolezza che il mondo della scuola sia fondamentale per la loro crescita.
  3. Rilevata una scarsa conoscenza di importanti strumenti per l’orientamento (studio/lavoro
  4. ed empowerment) presenti sul territorio.
  5. La “compagnia” di amici e il “gruppo” sono caratteristica irrinunciabile di confronto, crescita, socialità, ma soprattutto di identità.
  6. Non si sentono però di appartenere a nessuna cultura e/o sottocultura giovanile specifica.
  7. Molti giovani sono inseriti in percorsi sportivi, che diventano i luoghi privilegiati di socializzazione
  8. La vita associativa di altra natura (circoli ricreativi in particolar modo) non hanno specifica rilevanza aggregativa
  9. Nei momenti di “incontro” informale vengono privilegiate le attività destrutturate e prive di una progettualità precisa
  10. Quasi la totalità manifesta il bisogno/necessità di non avere impegni prestabiliti e organizzati in orari/luoghi predefiniti.
  11. Se adeguatamente stimolati, privilegiano le attività legate al mondo digitale, della musica e della creatività artistica in tutte le sue forme (in particolare arti visive e grafiche)
  12. Tutti utilizzano la rete (social network in primis) come strumento privilegiato di comunicazione e conoscenza; ne hanno tuttavia una scarsa conoscenza tecnica e “critica”
  13. I luoghi che prediligono per la loro vita sociale sono i luoghi pubblici della città (parchi urbani, giardini, piazze) che diventano delle vere e proprie “basi” dove incontrarsi.

Dalla rilevazione appare evidente come molte modalità fino a oggi usate con successo rischino adesso di non essere più adeguate. I ragazzi incontrati sembrano essere coscienti e orientati a voler individuare autonomamente come gestire il proprio tempo e i propri spazi: non sono più alla ricerca di stimoli esterni da seguire o assecondare ma necessitano di luoghi dove potersi esprimere, progettare e realizzare.

La fase successiva del progetto Upload ha poi previsto l’organizzazione di tre momenti informali rivolti ai ragazzi, in altrettanti luoghi della città.

  1. Il 3 maggio al MMAB si è tenuto un workshop dedicato a un uso consapevole dei social network a cui hanno preso parte 51 ragazzi con un’età compresa fra 12 e 17 anni.
  2. Il 20 maggio in piazza 8 Marzo 1944 DJ’s Rumors che ha visto la partecipazione di circa 45 ragazzi fra i 12 e i 19 anni.
    Il Workshop ha avuto tra i suoi obiettivi principali quello di proporre ai ragazzi un percorso di creatività legata ai nuovi linguaggi musicali. Grazie all’intervento di un Dj molto conosciuto in ambito locale è stato ricreato uno spazio spontaneo di apprendimento in un luogo della città molto vissuto e frequentato (Giardini Piazza VIII Marzo ’44).
  3. Sabato 11 giugno il parco dell’Ambrogiana è stato animato da una vera e propria festa dedicata alla street art e alla musica, a cui hanno preso parte circa 40 ragazzi

Il commento dell’assessore alle politiche giovanili, Simone Londi.

«Il progetto realizzato dalla cooperativa Indaco apre la strada a un nuovo approccio nei confronti delle politiche giovanili: non più attività calate dall’alto, ma iniziative co - progettate con i ragazzi, tenendo conto delle loro passioni e interessi.

Appare chiaro dall’indagine il disorientamento dei teen ager (per usare un termine che sembra desueto) e nel contempo la loro necessità di trovare spazi informali in cui esprimersi.

Nello stesso tempo emerge un forte desiderio di confronto con gli adulti che hanno la capacità e il coraggio di mettersi in ascolto e in discussione. Sono tutti elementi interessanti da cui partire per dare corpo ai progetti dei prossimi anni. Siamo molto soddisfatti dell'esito del progetto:   i giovani hanno risposto bene, prendendo parte in tanti alle iniziative proposte; questo ci indica che siamo sulla strada giusta e vogliamo dar seguito al progetto tanto che stiamo già elaborando una fase due»



Foto & video