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Colorobbia: il comune nel suo parere ha chiesto una valutazione attenta dello studio preliminare dell’impatto sull’aria

Categoria: Notizie
Creato Lunedì, 13 Giugno 2016 12:50
Ultima modifica il Lunedì, 13 Giugno 2016 12:50

Fino ad ora è richiesto solo di esprimere una valutazione sulla collocazione dell’impianto

Lo scorso 7 giugno il comune di Montelupo Fiorentino ha presentato il proprio parere relativo al progetto di un impianto per il trattamento di rifiuti e scarti industriali finalizzato al recupero di metalli preziosi con auto produzione di energia, proposto da Colorobbia Spa.

In questa prima fase il parere riguarda il progetto preliminare e il comune è chiamato ad esprimersi esclusivamente in merito alla collocazione dell’impianto e a inoltrare il parere all’ente competente per tutta la procedura, cioè la Regione Toscana.

Una delibera della stessa Regione stabilisce che impianti come quello proposto da Colorobbia possono essere collocati quasi esclusivamente in zone industriali. Quindi la zona de Le Pratella, dove la stessa azienda ha già avviato un centro altamente specializzato in ricerca e produzione nel quale viene effettuato il trattamento dei metalli, risponde a questa caratteristica.

Nonostante non fosse richiesto, il comune, proprio ai fini di rassicurare i cittadini e garantire la massima trasparenza, ha posto due raccomandazioni in calce al parere.

  1. Per quanto riguarda l’impatto sulla qualità dell’aria si chiede che sia valutato attentamente lo studio preliminare ambientale e lo studio meteo diffusionale e in particolare la validità del quadro di emissioni presentato nel progetto; ciò anche in relazione al fatto che al momento non sono presenti a Montelupo stazioni sul controllo della qualità dell’aria.
  2. Il comune chiede di essere messo a conoscenza dei vari contributi tecnici istruttori previsti dalla procedura anche tramite riunione ricognitiva promossa dalla Regione in quanto autorità competente.

Tutto ciò riguarda una fase preliminare relativa alla collocazione dell’impianto.

 

Successivamente sul progetto definitivo i vari enti dovranno esprimersi sulle modalità di attuazione per le quali è necessaria l’Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA), che sarà rilasciata dalla Regione solo a seguito di specifiche conferenze dei servizi tra gli enti interessati (Comune, Arpat, Asl…).

Per quanto riguarda i tempi.

I singoli cittadini possono presentare osservazioni entro il 22 giugno sempre alla Regione Toscana nelle seguenti modalità

La Regione successivamente può chiedere integrazioni oppure emettere il parere definitivo entro 90 giorni dal 9 maggio (dall’avvio del procedimento con pubblicazione sul sito del progetto) e quindi il 9 agosto.

«L’iter per la richiesta dei permessi è stato avviato come previsto dalla normativa.- spiega il sindaco Paolo Masetti - Il comune, pur non essendo ente competente, sta seguendo attentamente la vicenda, senza alcun pregiudizio, ma con l’unico obiettivo di verificare che l’impianto non abbia importanti conseguenze sull’ambiente. Proprio per garantire i nostri cittadini in tal senso abbiamo inserito nel nostro parere due raccomandazioni integrative»