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banne sito declinazioni femminili 14 marzo | DONNE GUERRIERE. Spettacolo con Ginevra di Marco e Gaia Nanni

Passaggio di competenze per le aree demaniali circostanti alla Villa Medicea dell’Ambrogiana

Viale Umberto I, Via della Chiesa, via Santa Lucia, via don P. Mazzolari e via G. Di Vittorio e le zone limitrofe passano dal Ministero di Giustizia all’Agenzia del Demanio e da questo al comune di Montelupo Fiorentino

Villa Medicea dell’Ambrogiana: importanti novità in vista. Oggi, lunedì 8 febbraio, viene sancito il passaggio di competenze per alcune aree che circondano il complesso mediceo.

Si tratta di zone in parte già utilizzate dal Comune, principalmente come viabilità pubblica (Viale Umberto I, Via della Chiesa, via Santa Lucia, via don Primo Mazzolari e via G. Di Vittorio), parcheggio e aree verdi circostanti che il Ministero della Giustizia riconsegna nella disponibilità dell’Agenzia del Demanio.

L’Agenzia a sua volta, nell’ambito delle procedure previste dal federalismo demaniale, consegna queste aree al Comune di Montelupo Fiorentino, anticipatamente e provvisoriamente, in attesa del completamento dell’iter per la verifica di interesse culturale in corso al Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo.

«La villa medicea, oggi adibita ad ospedale psichiatrico giudiziario e in consegna al Ministero della Giustizia, sarà definitivamente restituita alla cittadinanza, nell’ambito della più ampia operazione di dismissione dell’intera struttura detentiva. L’Agenzia del Demanio, il Comune di Montelupo, il Ministero della Giustizia e la Regione Toscana hanno già avviato un percorso istituzionale per la valorizzazione del monumentale complesso immobiliare» dichiara il direttore regionale Toscana e Umbria dell’Agenzia del Demanio, Giuseppe Pisciotta.  

I relativi verbali sono stati firmato per il Ministero della Giustizia dal vice capo del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria Massimo De Pascalis, per l’Agenzia del Demanio dal direttore regionale Giuseppe Pisciotta e per il comune di Montelupo Fiorentino dal sindaco Paolo Masetti

«Quello di oggi è il primo passo concreto nella direzione di un utilizzo “civile” della villa medicea dell’Ambrogiana: tutte le aree attorno all’edificio diventano, di fatto, patrimonio della città ed è un atto propedeutico alla restituzione dell’intero complesso.

Direi che stiamo procedendo nella direzione auspicata nell’ormai lontano dicembre 2014, nonostante gli aspetti problematici dell’intera vicenda, che l’amministrazione segue con attenzione.  In particolare per quanto riguarda la dignità delle persone che lavorano nell’ospedale psichiatrico giudiziario e anche degli stessi internati. Ringrazio per la collaborazione sia  l’Agenzia del Demanio che il Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria.

Una collaborazione che continuerà anche nei prossimi mesi,

», afferma il sindaco Paolo Masetti.

La valorizzazione dell’area intorno alla villa medicea è stata una priorità per le amministrazioni che si sono succedute negli anni, proprio con l’obiettivo di includere la struttura nel tessuto urbano.

Sono stati attuati progetti importanti come il recupero dell’area a verde di quasi 90.000 mq del Parco dell’Ambrogiana, la realizzazione del piccolo “Orto dei Frati” e ancora la progettazione, in fase preliminare, di una nuova funzione per l’area Ex ceramiche Fanciullacci e viale Umberto I.

Il vice capo del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria Massimo De Pascalis conferma che «l’amministrazione penitenziaria continuerà a prestare la massima attenzione alle aspettative del personale che presta servizio all’interno della struttura e nel contempo per gli internati auspica che sia data esecuzione nel più breve tempo possibile a quanto stabilito dal legislatore con il loro trasferimento nelle REMS di competenza».

In virtù del percorso che ha visto le due istituzioni collaborare in maniera proficua, il sindaco Paolo Masetti e il vice capo del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria Massimo De Pascalis, esprimono il comune intendimento di continuare a sostenere in maniera congiunta progetti di inclusione sociale per soggetti in esecuzione di pena.



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