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Cittadini mecenati: con l’art bonus è possibile recuperare beni del territorio?

Il comune di Montelupo ha deciso di sfruttare le potenzialità offerte da questo strumento per avviare una raccolta fondi da destinare al restauro di tre immobili di proprietà pubblica: cappella di Villa Mannelli, la cappella di San Michele a Luciano e le cappelle dei padri alcantarini dell’orto dei Frati

Un tempo esistevano i mecenati, persone che investivano i loro denari per sostenere la cultura e la realizzazione di opere importanti. Grandi opere sono giunte a noi grazie alla visione e alle disponibilità economiche di queste menti illuminate.

Oggi, in un momento di evidente difficoltà economica delle Pubbliche Amministrazioni, il governo tenta di promuovere una moderna forma di mecenatismo con l’introduzione dell’ART BONUS.

Cosa è l’ART BONUS?

L’Art bonus consente la detrazione dalle imposte fino al 65% dell’importo donato per il 2015, a chi effettua erogazioni liberali a sostegno del patrimonio culturale pubblico italiano.

La giunta di Montelupo ha approvato una delibera nella quale individua alcuni edifici sottoposti a tutela dei beni culturali che necessitano interventi di manutenzione, protezione e restauro; senza l’approvazione della delibera da parte della giunta i cittadini di Montelupo e non solo non potrebbero sfruttare la possibilità offerta dall’ART BONUS.

Si tratta di beni che hanno un valore storico e artistico, ma anche un particolare valore affettivo per la popolazione:

-        Cappella Villa Mannelli. Intitolata a San Gaetano di Tiene, risale al 1697; la cifra necessaria per il restauro è di 150.000 euro

-        Cappella San Michele Arcangelo a Luciano.La chiesa, nota fin dalla metà del Duecento, quando era inserita nello scomparso castello di Luciano, è situata sopra i boschi dell’Antinoro. Rappresenta un esempio delle costruzioni della seconda metà del XII secolo. Da rilevare che nel catino absidale è conservato un affresco del Trecento con il Cristo Apocalittico attorniato da angeli con la Madonna e San Giovanni Battista. L’importo necessario per il recupero è di 100.000 euro

-        Cappelle Orto dei frati intitolate a San Pietro D’Alcantara. L’importo necessario per recuperare le cappelle e gli affreschi è di 120.000 euro.

Gli interventi di restauro sono da tempo inseriti nel piano progetti dell’amministrazione comunale, ma sono stati rimandati proprio per indisponibilità di risorse economiche.

Nella stessa delibera la Giunta esplicita l’intenzione di inserire questi progetti sul sito http://artbonus.gov.it/, fra quelli finanziabili.

Nel caso in cui le erogazioni liberali raggiungano almeno l’80% dell’importo necessario, l’amministrazione provvederà a finanziare la parte residua; se la somma raccolta risulterà essere inferiore alla soglia dell’80%, potrà essere utilizzata per lo stesso oggetto di erogazione,ma per interventi minori dal punto di vista economico, sempre funzionali alla sua manutenzione, protezione e restauro.

Con l’art bonus è possibile finanziare interventi di manutenzione di beni culturali pubblici, sostenere istituti culturali e realizzare il restauro di enti e istituzioni dello spettacolo. Ad oggi i progetti che hanno ricevuto un’erogazione liberale sono 710. I mecenati sono sia aziende che persone singole.

«A più riprese l’amministrazione è stata sollecitata sia dai cittadini, sia dai consiglieri delle diverse parti politiche affinché intervenisse per il recupero della cappella di Villa Mannelli, dell’orto dei frati e della chiesa di San Michele a Luciano. Siamo ben consapevoli che si tratta di monumenti importanti da un punto di vista storico e artistico.

Tuttavia, oggi più che mai, siamo costretti ad operare scelte radicali per quanto riguarda I lavori pubblici. Interventi su strade, scuole ed edifici a servizio della cittadinanza assorbono buona parte delle risorse disponibili. Quindi per recuperare strutture di questo genere occorre pensare a soluzione “speciali”. L’Art Bonus è una di queste. In pratica chiediamo a chi ne ha la possibilità di intervenire per la riqualificazione del territorio a fronte di un cospicuo abbattimento della pressione fiscale

A breve i tre progetti saranno on line sul portale dedicato all’Art Bonus, spero che possano destare l’interesse di possibili moderni mecenati.

Per dare un’idea della misura delle donazioni bisogna pensare che potremmo raggiungere l’obiettivo di restaurare queste opere se ogni famiglia donasse 1 euro a settimana per un anno. Una cifra risibile se poi consideriamo che oltre la metà viene restituita sotto forma di beneficio fiscale», afferma Lorenzo Nesi, vicesindaco e assessore al bilancio e ai lavori pubblici.

A breve i progetti con le immagini relative agli interventi di recupero saranno caricati sul portale dell’Art Bonus, dopo di che sarà pubblicata una sezione informativa anche sul sito internet del comune.



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