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Tutela del territorio: tagli dei rami e pulizia dei fossi spettano anche ai privati

Il comune ha avviato un’attività di pulitura dei fossi e di sistemazione delle piante pericolose sulle aree pubbliche

L’arrivo dell’autunno porta con sé un’elevata probabilità di piogge intense. È ormai chiaro a tutti che “prevenire è sempre meglio che curare”.

Alcuni fenomeni sono imprevedibili e di difficile gestione, tuttavia è possibile attuare alcuni interventi per mitigare i danni. Tali interventi sono a carico del comune, del consorzio di bonifica, ma anche dei privati.

Il Comune di Montelupo e il Consorzio di Bonifica 3 Medio Valdarno hanno fatto un lavoro capillare di mappatura e censimento del reticolo idraulico minore per individuare le criticità esistenti e migliorare il controllo e la manutenzione di fossi e piccoli fiumiciattoli. Il lavoro prevede anche la puntuale ricostruzione dei toponimi anche con l’uso delle mappe del Catasto Leopoldino, in modo da permetterne una più agevole individuazione a tutta la cittadinanza. L’impostazione del lavoro consente di intervenire fin da subito con interventi mirati di manutenzione e costituisce una base di partenza per progettazioni e lavori più strutturati.

Sono già stati eseguiti interventi sul Rio della Chiusura, che corre lungo la Statale 67 e raccoglie le acque provenienti dai terreni a monte della strada; il rio dei Bottini, il Rio della Ragnaia, il Rio di Camaioni e il fosso di Brugnano.

Alcune porzioni di territorio sono private, il comune non vi può intervenire e sono di competenza dei proprietari.
Un aspetto, questo, chiaramente specificato nell’articolo 11 del “regolamento di polizia rurale”.

I cigli e i fossi di scolo lungo le strade pubbliche devono essere puliti a spese dei frontisti privati e lo stesso obbligo è previsto per quanto riguarda i fossati lungo i terreni che se non ripuliti potrebbero causare allagamenti. La manutenzione deve essere fatta una volta l’anno, entro il 31 agosto. È facoltà del comune chiedere che le operazioni vangano ripetute in casi critici.

Sono previste sanzioni per coloro che violano queste disposizioni, il cui importo varia da 75 a 500 €.

Un discorso analogo può essere fatto per quanto riguarda il taglio e la potatura delle piante. L’amministrazione comunale sta portando a termine i necessari interventi sulle aree pubbliche, ma anche i privati sono chiamati a operare nella stessa maniera.

Un’ordinanza del sindaco impone a tutti i proprietari di fondi in cui sono presenti alberi in prossimità di edifici pubblici, strade, fili della luce o telefonici, impianti tecnologici ed esercizi di pubblico servizio, viali, parchi e aree c pubbliche:

  • di eseguire il taglio o la potatura di tutte le piante pericolose per la circolazione stradale;
  • di rimuovere gli alberi divelti o rotti, ramaglie caduti ai lati delle strade;
  • potare le siepi che provocano restringimenti, invasioni o limitazioni di visibilità e di transito sulla strada;
  • di eseguire le opportune potature alle piante per evitare che durante la caduta delle foglie/aghi queste creino ostruzione alle caditoie stradali provocando allagamenti.

Anche in questo caso sono previste sanzioni per i trasgressori che vanno da 150 a 600 €.

«Qualche mese fa abbiamo concluso il percorso partecipato finalizzato alla stesura del nuovo piano di protezione civile. Gli incontri con la cittadinanza sono stati molto partecipati e tante persone hanno messo in evidenza la volontà di impegnarsi in prima persona.

La pulitura dei fossi e il taglio dei rami sui terreni di proprietà sono accorgimenti semplici che, tuttavia, sono in grado di ridurre notevolmente i danni causati dal maltempo. È vero che sono previste sanzioni, ma confido molto più nel senso civico dei montelupini», afferma il sindaco Paolo Masetti



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