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Boom di studenti americani per i campus estivi di archeologia promossi dalla Cooperativa Ichnos

Sono quasi quaranta studenti e ricercatori provenienti da diverse università statunitensi che sono arrivati  a fine giugno nella città della ceramica per un progetto formativo in ambito archeologico

Cinque settimane in Italia. Una vacanza di studio e di lavoro: 38 fra studenti e professori provenenti dalle più celebri università americane sono a Montelupo Fiorentino per prendere parte a una campagna di scavo nella Villa Romana del Vergigno.

Arrivano dal Concordia College, dalla Minnesota State University di  Moorhead, dal Colby College, dalla Grand Valley State University  dall’Hobart and William Smith Colleges, dal North Dakota State University, dalla Seton Hall University, dalla Washington and Lee University,  dalla Yale University  e dalle University of Iowa, Mary Washington, Missouri, Tennessee, Wyoming.

Un successo crescente per un progetto partito in modo sperimentale nel 2013 in virtù dei contatti diretti fra la Cooperativa Ichnos e due Università americane. Gli studenti americani  trascorrono un periodo a Montelupo per prendere parte ad una campagna di scavo archeologica.

Da questo anno il progetto si inserisce a pieno titolo nel nuovo piano di gestione del Museo Archeologico promosso dal consorzio GAM - di cui fa parte anche la cooperativa Ichnos -, in quanto intervento finalizzato alla promozione di attività formative nel settore dei beni culturali, capaci anche di valorizzare le peculiarità territoriali e di attivare rapporti internazionali.

Lo scorso anno la campagna di scavo ha dato risultati interessanti per un sito che ormai da diversi anni continua a regalare sorprese. Gli studenti sono numerosi e questo permetterà di allargare la porzione di terreno oggetto delle indagini.

Gli studenti avranno modo di lavorare anche accanto ai volontari del Gruppo Archeologico di Montelupo, coinvolto nella campagna di scavo, con il coordinamento di Fausto Berti, direttore scientifico del Museo della Ceramica.

Il sito della Villa Romana del Vergigno è stato oggetto di scavo negli anni che vanno dal 1989 al 1994 nell’ambio di un progetto promosso dal Museo e finanziato dalla Fondazione Museo Montelupo e proprio in questa occasione ha ospitato, ormai più di 20 anni fa un cantiere internazionale. Le aree della Villa e degli annessi rinvenuti sono state oggetto di una campagna di restauro, finanziata dal comune di Montelupo Fiorentino e inaugurata nel 2006.
Si deve questo importante ritrovamento all’opera del Gruppo Archeologico di Montelupo che negli anni ha poi collaborato fattivamente agli scavi. I risultati delle precedenti indagini sono oggetto di un volume realizzato nel 2013 da Fausto Berti, intitolato alla memoria del giovane Francesco Satolli.

Dal 29 giugno al 31 luglio, durante il campus, la Villa Romana è aperta e chi lo desidera potrà visitare gli scavi trovando persone disponibili a fornire informazioni sull’importante sito archeologico. Sono previste anche collaborazioni con altre realtà del territorio, come il gruppo astrofili di Montelupo con cui sarà organizzata una serata di osservazione delle stelle il prossimo 22 luglio.

Gli studenti sono alloggiati in diverse strutture di Montelupo e hanno modo di visitare la città, il Museo della ceramica e anche le realtà limitrofe. L’esperienza è stata presenta all’Archaeological Institute of America (AIA) che quest’anno si è tenuto a New Orleans lo scorso gennaio.

«Lavorare sul locale con uno sguardo verso il mondo: lo sviluppo passa anche dalla capacità di saper intercettare le opportunità che arrivano dalle relazioni internazionali.
La Cooperativa Ichnos ha saputo fra tesoro dei contatti con le università americane e ha avviato   un progetto che in pochi anni ha visto una crescita importante: quasi 40 studenti dagli Stati Uniti scelgono un paese di 14.000 abitanti, in Italia, per la propria formazione.
Questo rende merito alla capacità di intercettare una domanda e nello stesso tempo di offrire una proposta qualificata. Le associazioni in questo modo promuovono direttamente il nostro territorio, innescando un circolo virtuoso», afferma  Paolo Masetti, sindaco di Montelupo Fiorentino.



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