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Cibic30 novembre | 26 gennaio: in mostra le opere del designer Matteo Cibic

Nuova stagione per il Museo Archeologico con la gestione del consorzio GAM

L'obiettivo è quello di farlo diventare un luogo vissuto dalla cittadinanza, dai visitatori e dalle scolaresche. L'ingresso sarà gratuito, i visitatori, alla fine del percorso, potranno però contribuire economicamente alle attività della struttura in base alle loro possibilità e al valore che danno a quel luogo...


Il 13 giugno è stata ufficialmente inaugurata una nuova stagione per il Museo Archeologico di Montelupo Fiorentino, dopo che la gestione della struttura è stata affidata al Consorzio GAM. Il  GAM è un consorzio di 11 cooperative, che si è costituito nell'Aprile 2011, su iniziativa di Confcooperative Siena e Legacoop Siena, con l'obiettivo di valorizzare la professionalità nel settore dei Beni Culturali, della promozione turistica e della educazione e istruzione. Il Consorzio ha risposto a una richiesta di manifestazione di interesse promossa dall'Amministrazione Comunale per la gestione in concessione del Museo Archeologico. Aspetto fondamentale per l'individuazione del soggetto gestore è stato il valore del progetto tecnico presentato. Un progetto secondo il quale il museo non può essere solo un luogo che si limita alla presentazione della propria collezione ma deve divenire "un'istituzione permanente al servizio della società e del suo sviluppo" (come sottolineato anche dall'International Counsil of Museum),  in grado di concorrere alla crescita dei territori e delle comunità. Le attività proposte dovranno garantire ampie opportunità di accesso alla cultura e favorire la coesione sociale.

Il consorzio GAM, al fine di realizzare al meglio questi obiettivi, ha scelto una modalità di gestione che coinvolge diverse cooperative in base alle loro peculiarità; è, infatti previsto, un coordinamento composto da: Ichnos, cooperativa storica del territorio che per lungo tempo ha gestito la struttura ed ha una specializzazione nella in scavi archeologici; Archeoprogetti, cooperativa di lungo corso specializzata nella progettazione in ambito dei beni culturali e ARA, una cooperativa archeologica che ha un'attività nel settore della divulgazione.

«La ricerca di collaborazioni e il coinvolgimento di realtà sempre diverse nell'attuazione dei progetti è la modalità di lavoro che ci caratterizza. Sono fermamente convita che l'interazione possa essere un elemento di crescita per tutti e, soprattutto,  per i contesti in cui operiamo. Abbiamo intenzione di lavorare così per ciascuna iniziativa che proporremo da oggi per i prossimi 3 anni. Faccio un esempio: la mostra dedica all'Art Brut, inaugurata lo scorso 13 giugno, nasce grazie al coinvolgimento di una realtà particolare e storica come la Tinaia di San Salvi. Questa esperienza ci ha permesso di aprire lo spazio museale a un evento dedicato a tematiche culturali diverse dalla collezione archeologia e dalla funzione specifica di quel luogo», afferma Ilaria Alfani, vice presidente del GAM.

In questa prima fase estiva di avvio del progetto il Museo Archeologico sarà aperto in occasione di specifiche iniziative: a partire dal prossimo autunno gli appuntamenti saranno fissi,  tutti i lunedì, la terza domenica del mese e un sabato al mese sempre con eventi e attività di animazione culturale.
L'apertura del lunedì è stata pensata come momento di incontro con la comunità, con particolare riferimento agli insegnanti e alle associazioni: l'obiettivo è quello di cogliere le esigenze del territorio e di sviluppare, anche attraverso il confronto con i cittadini, idee e progetti.

«Vogliamo far diventare il museo uno spazio accogliente per la comunità. Una scelta che si riflette anche nelle nostre politiche di prezzo. L'ingresso sarà gratuito, ma i visitatori potranno sostenere le attività con un contributo facoltativo. Vogliamo sperimentare a Montelupo un modello molto diffuso in contesti anglossassoni: "PAY AS YOU WILL POLICY", ovvero "paga quanto puoi e ritieni opportuno". È gratuito perché la cultura deve essere accessibile a tutti, la nostra sfida è rendere questo luogo talmente interessante che uscendo le persone ritengano che sia importante sostenere le nostre attività», prosegue Ilaria Alfani.

Il gestore ha elaborato un piano di attività che comprende iniziative eterogenee, alcune delle quali sono state pensate per far dialogare il Museo con le attività agricole del territorio. È questo il caso di "Vinalia" e "Oleum", che saranno realizzate nel periodo autunnale. Con la nuova gestione, il Museo Archeologico, diviene sempre più luogo della città e per la città aperto all'incontro e, soprattutto, alle scuole del territorio con percorsi specifici e laboratori.

«Nel piano della gestione dei nostri musei, mancava un tassello importante che conferisse un ruolo specifico al nostro Museo Archeologico. Ci siamo interrogati su quale fosse la modalità più efficace per coniugare le esigenze economiche con la nostra volontà di valorizzare questo pezzo importante del nostro patrimonio. La situazione di questo luogo è molto simile a quella di tante altre realtà regionali e nazionali; dopo aver vagliato diverse possibilità abbiamo scelto di pubblicare una richiesta a manifestare il proprio interesse per la gestione di questo luogo. Fondamentale per le nostre valutazioni è stato il progetto tecnico presentato e soprattutto l'approccio proposto che pone al centro dell'attività culturale il confronto con la cittadinanza e l'avvio di attività partecipate», afferma il sindaco Paolo Masetti.



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