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Memoria: il viaggio ai campi di sterminio segna una rinnovata collaborazione fra gli 11 comuni dell’Unione e l’ANED

Il pellegrinaggio degli studenti deve diventare il momento culmine di un percorso che dura tutto l’anno e che coinvolge tutta la cittadinanza

 Una delegazione di oltre 150 persone è partita dall’Empolese - Valdelsa mercoledì 6 maggio per il pellegrinaggio ai campi di concentramento nazisti.

In cinque giorni il gruppo ha visitato il castello di Hartheim, i campi di Mauthausen, Gusen, Ebensee e la risiera di San Sabba.

Un viaggio intenso a cui hanno preso parte rappresentanti degli studenti degli 11 comuni dell’Unione; i ragazzi hanno potuto visitare i luoghi dell’olocausto e contestualizzare informazioni e nozioni studiate sui libri di scuola.

«Sono rimasto molto colpito dalla reazione dei nostri ragazzi, ho visto sui loro volti il trasporto emotivo, ma anche il desiderio di comprendere e alcuni di loro hanno anche espresso perplessità per gli interventi fatti sui campi di concentramento che in parte hanno cancellato l’orrore e non consentono di percepire fino in fondo la crudezza di quei luoghi.

Sicuramente un valore aggiunto di questa esperienza è stato la perdita di ruoli: ma mano che proseguivamo nel nostro viaggio andavano stemperandosi le diversità e non c’erano più amministratori, studenti, insegnanti, ma cittadini desiderosi di comprendere.

Una comprensione che non deve, tuttavia, rimanere fine a se stessa, ma che deve essere riportata all’interno delle nostre comunità», afferma il sindaco di Montelupo Fiorentino, delegato alla memoria per l’Unione dei comuni

In occasione dell’ultimo viaggio il gruppo di studenti e insegnanti empolese, insieme a Sauro Cappelli, presidente onorario ANED (Associazione Nazionale Ex deportati) hanno partecipato a una commemorazione al Memoriale di Gusen per condividere un momento di ricordo con i coetanei di Sankt Georgen an der Gusen, città con la quale il Comune di Empoli è gemellata dal 1997.

A conclusione del quale si è svolto un corteo.  

Proprio per il desiderio di condividere l’esperienza diretta con coloro che non hanno preso parte al pellegrinaggio le diverse scuole del territorio hanno previsto nel mese di maggio dei momenti di restituzione agli altri compagni d’istituto.

Il viaggio ai campi di concentramento è sicuramente un momento importante nella formazione civica e civile degli studenti, ma anche dell’intera collettività. L’esperienza del 2015 segna una rinnovata collaborazione fra le amministrazioni comunali e ANED: l’intento è quello di rivedere l’impianto dell’iniziativa e dare vita ad un percorso di incontri e attività che accompagnino i ragazzi per tutto l’anno fino al giorno della partenza, con il coinvolgimento fin dall’inizio del mondo della scuola per la progettazione. In tal modo saranno coinvolti anche gli studenti che non parteciperanno fisicamente al viaggio con il naturale e indiretto coinvolgimento dell’intera comunità.



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