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banne sito declinazioni femminili 14 marzo | DONNE GUERRIERE. Spettacolo con Ginevra di Marco e Gaia Nanni

MMAB: una scommessa vinta

In un anno  sono aumentati visitatori del Museo della Ceramica, utenti della biblioteca e iniziative culturali

Il 6 maggio 2014 è stato ufficialmente inaugurato il MMAB (Montelupo Museo Archivio Biblioteca) con un grande evento di inaugurazione che ha visto il coinvolgimento di numerose persone nella creazione di una grande catena umana che ha consentito il passaggio degli ultimi 1000 volumi dalla vecchia sede della biblioteca in piazza VIII Marzo 1944 alla nuova sede di piazza Vittorio Veneto.

Come ogni ricorrenza che si rispetti il primo compleanno è tempo di bilanci, a dire il vero, in buona parte positivi.

Partiamo con la biblioteca comunale. Considerato il periodo di avvio del nuovo servizio e le chiusure estive è stato comunque registrato un incremento dei prestiti dell’8,44%. Stessi esiti anche per il numero dei frequentatori che hanno toccato quota 16.000.

Oltre i numeri, c’è poi l’evidenza a confermare i buoni risultati ottenuti: nel periodo invernale la sala lettura ha registrato quasi tutte le domeniche il “tutto esaurito”; molti studenti apprezzano la possibilità di studiare in un luogo accogliente dotato anche di uno spazio caffetteria in cui sostare per parlare.

Certamente l’esteso orario di apertura ha contribuito ad incrementare i frequentatori del MMAB. Sono, infatti, poche le biblioteche aperte la domenica pomeriggio e due sere a settimana dalle 21.00 alle 23.30.

Positive anche le performance del Museo della Ceramica che ha registrato un incremento di presenze rispetto al passato. In un anno sono stati staccati più di 5200 biglietti, con un incremento di quasi 1000 visitatori rispetto all’anno precedente.

Anche in questo caso il dato numerico deve essere contestualizzato.
L’inaugurazione del MMAB e il completo ripensamento del Museo della Ceramica e della sua funzione, con la realizzazione di percorsi didattici e per bambini e percorsi sensoriali pensati per non vedenti e ipovedenti, hanno dato un nuovo slancio all’attività culturale connessa ai servizi museali.

Da gennaio 2015 vengono proposte con cadenza quindicinale iniziative ed incontri.

Il primo venerdì del mese si tiene sempre l’inaugurazione di una mostra della rassegna “L’intelligenza della mani” dedicata a presentare al pubblico le aziende e gli artisti del territorio. Ad oggi sono state realizzate sei esposizioni dedicate ad altrettante manifatture montelupine.

Ogni terzo venerdì del mese vengono proposti incontri dedicati alla ceramica di carattere storico, scientifico e artistico.  Eventi che hanno contribuito a crescere la visibilità del museo e a creare una rete di appassionati e curiosi che mese dopo mese è andata crescendo.

Il MMAB è divento veramente luogo di incontro e divulgazione, la “casa della cultura” della città. In un anno ha ospitato numerose iniziative di diversa natura.

Con la rassegna “LETTI DA RIFARE” sono stati presentati film, cd musicali e libri, alcuni dei quali scritti da autori come il giornalista Carlo Bonini.

A queste si sommano 11 iniziative rivolte ai bambini, fra le quali vale la pena di segnalare il progetto di invito alla lettura a cura dell’associazione Ottavonano e Coopertiva Indaco, “Il Valore, un libro”.

Non sono poi mancate le iniziative proposte dalle associazioni del territorio come i 18 incontri a carattere culturale organizzati dall’Auser.

È certamente difficile riassumere un anno denso di attività, di idee e di slanci creativi: questi sono stati i primi 12 mesi di vita del MMAB.

Non senza difficoltà amministratori, dipendenti, associazioni e anche semplici cittadini hanno contribuito a far vivere un luogo, a riempirlo di contenuti, a dare gambe ad un’idea che poteva sembra utopistica e forse folle.

La risposta positiva dei cittadini e anche dei numerosi visitatori esterni è la conferma evidente che la creazione del MMAB risponde ad un’esigenza reale delle persone: quella di avere a disposizione un luogo di incontro, uno spazio informale in cui dare vita ad iniziative culturali.

L’esperienza di Montelupo rappresenta un unicum a livello nazionale ed è già stata presentata come buona pratica in diversi convegni nazionali e internazionali. 



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