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La vicenda dei vetrai di Montelupo approda in Consiglio Comunale

Categoria: Notizie
Creato Venerdì, 27 Marzo 2015 10:23
Ultima modifica il Venerdì, 27 Marzo 2015 10:23

Qualcuno dovrà restituire 6.000 euro, ma altri dovranno pagare allo Stato fino a 97.000 euro.

La sentenza della Cassazione arrivata qualche giorno fa suona profondamente ingiusta per gli operai delle vetrerie dell’Empolese – Valdelsa che si sono visti annullare i benefici previdenziali in un primo momento concessi in considerazione del fatto che per anni sono stati esposti all’Amianto, senza alcuna tutela.

Un’ingiustizia perché gli operai oltre ad aver subito importanti danni per la loro salute non si vedono più riconosciuta l’indennità economica, perché sono costretti a restituire all’Inps quanto ricevuto,(in totale circa un milione di euro) e soprattutto perché questa vicenda riguarda un piccolo gruppo di lavoratori, quelli la cui sentenza non era già passata in giudicato: quindi trattamenti diversi per persone che hanno una storia simile.

Il PD si sta interessando della vicenda che, anche grazie alla richiesta del capogruppo di Montelupo nel Cuore, Federico Pavese sarà discussa nel prossimo Consiglio Comunale previsto per lunedì 30 marzo.

L’amministrazione comunale esprime piena solidarietà a tutte le persone interessate e invita gli enti previdenziali e lo Stato ad agevolare nella restituzione di quanto dovuto i lavoratori e le famiglie degli operai deceduti a causa di malattie correlate all’amianto.

«Purtroppo in questa fase non sembra più possibile intervenire in modo diverso, pur provando un grande senso di rabbia e frustrazione, nei confronti di una beffa che poteva essere evitata.

Lo Stato deve porsi l’obiettivo serio di sostenere i lavoratori, anche attraverso una normativa che eviti il ripetersi di vicende scandalose come questa.

Guardando al futuro molto può essere fatto, invece, in termini di formazione e prevenzione. Attività che sono già portate avanti in maniera importante dal sindacato e dalla Asl 11, ma che probabilmente devono diventare strutturali e imprescindibili», afferma il primo cittadino Paolo Masetti.