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banne sito declinazioni femminili 14 marzo | DONNE GUERRIERE. Spettacolo con Ginevra di Marco e Gaia Nanni

Un MMAB accessibile

L'amministrazione ha scelto di completare l'intervento sull'edificio e sui percorsi museali ponendo particolare attenzione all'abbattimento delle barriere architettoniche.

Il Mmab è di tutti, ma proprio di tutti. L'edificio di piazza Vittorio Veneto è interessato da un intervento, seguito direttamente dall'ufficio lavori pubblici del comune, volto ad aumentarne la fruibilità per le diverse fasce di pubblico.

Il progetto complessivo ha un costo di 140.000 euro, tuttavia ad oggi sono partiti i lavori per due distinti interventi: uno pensato per migliorare la fruibilità dello spazio esterno, laterale dell'edificio con pannelli che e arredi di vario genere; l'altro per creare percorsi tattili di accesso ai servizi e di vista al museo per ipovedenti e non vedenti. Il costo del primo intervento è di circa 20.000 euro e quello del secondo di poco più di 19.000 euro. Questi due interventi sono stati avviati nel mese di febbraio e la conclusione entro la Primavera.

Nel mese di marzo sarà, inoltre, è prevista la sostituzione dell’attuale porta di accesso al MMAB con una scorrevole; anche questo intervento che sembra di limitata entità persegue l’obiettivo di facilitare l’ingresso nella struttura ai portatori di handicap.

Già nella definizione del progetto iniziale del MMAB ci si è posti l'obiettivo di renderlo uno spazio aperto a tutti, facilitandone l'uso anche a portatori di handicap, non vedenti e ipovedenti in particolare.

Il percorso museale è già in parte dotato di didascalie in braille, mattonelle che riportano i decori tradizionali in rilevo e calchi dei pezzi più pregiati, anch'essi con i decori in rilievo.

Il progetto approvato dalla giunta a fine 2014 ha come obiettivo l’allestimento di particolari sistemi di guida autonoma per disabili non vedenti. Gli interventi consentiranno di poter accedere in autonomia a qualsiasi utente; tutto ciò sarà possibile grazie alla realizzazione di un "Percorso Loges".

I lavori in corso riguardano l'applicazione di tale sistema al primo terreno dell'edificio, che ospita la biblioteca.

Gli spazi saranno dotati di accorgimenti e segnalazioni che permettano l’orientamento e la riconoscibilità dei luoghi e delle fonti di pericolo anche per i non vedenti e per gli ipovedenti e l’allestimento di percorsi guidati autonomi finalizzati a rendere usufruibile anche dai soggetti non vedenti e ipovedenti i servizi culturali offerti dalla biblioteca.

Il sistema del linguaggio tattile LOGES è realizzato mediante l’inserimento sopra la pavimentazione esistente di speciali piastrelle, le cui differenti tipologie si avvertono facilmente sotto i piedi o con il bastone bianco.

«Nelle intenzioni di questa amministrazione il MMAB in quanto luogo di incontro e spazio della cultura deve essere accessibile al più alto numero di persone possibili; in ragione di questa convinzione abbiamo investito risorse per sviluppare percorsi tattili che permettano a non vedenti e ipovedenti di muoversi in libertà nella biblioteca e di godere le bellezze del nostro museo e la storia che racconta.

Stiamo procedendo per fasi nella realizzazione di questo intervento, provando ad accedere anche finanziamenti esterni grazie alla partecipazione a bandi pubblici.

Negli ultimi tempi, grazie anche alla battaglia di Iacopo Melio è nata una riflessione profonda sulle diverse azioni che anche gli enti pubblici possono attuare al fine di abbattere le tante barriere architettoniche che ancora oggi rendono difficile lo spostamento in autonomia per una persona con disabilità. Il progetto che stiamo realizzando al MMAB e che è stato pensato già nel momento dell’inaugurazione dell’edificio è un piccolo tassello di una più ampia strategia», spiega il primo cittadino Paolo Masetti.

Il comune di Montelupo, nei limiti delle possibilità di intervento dimostra da tempo una particolare attenzione verso questo tema, tanto da avere approvato già da due anni un piano per l’abbattimento delle barriere architettoniche.



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