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Nel giorno della Memoria medaglia d’oro del Presidente della Repubblica ad Aldo Rovai

La Prefettura di Firenze ha consegnato nel giorno ella memoria, la medaglia d'onore del Presidente della Repubblica alla memoria di Aldo Rovai, deportato da Montelupo nei campi di sterminio assieme ad altri 20 concittadini.

Rovai fu uno dei 5 sopravvissuti che tornarono segnati per sempre da quella esperienza indicibile.

È stato per tanti anni appassionato custode della memoria con incontri nelle scuole e con l'assidua partecipazione alle manifestazioni ed ai pellegrinaggi ai campi.

La vita di Aldo Rovai si caratterizzò per il costante impegno politico e per un deciso antifascismo.

Fu tra i consiglieri comunali della prima amministrazione a guida socialista prima dell'avvento del regime. Esperienza che terminò, come in altri comuni dell'empolese, in seguito ai tragici fatti del 1921, che furono l'occasione per liquidare le giunte di sinistra.

Il padre di Aldo, Virgilio, fu ucciso in uno scontro con i fascisti proprio nel 1921, a testimonianza del forte impegno antifascista che caratterizzò la famiglia.

La medaglia è stata ritirata dal figlio, che porta lo stesso nome del nonno ucciso nel 1921, Virgilio Rovai, per tanti anni presidente dell'ANED Empolese Valdelsa e da sempre assiduo difensore della memoria storica assieme alla sorella Marcella Nardini, scomparsa nel 2013.



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