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cover montelupo informaIn distribuzione entro la prima settimana di settembre

mmabA settembre incontriamoci al MMAB: si parte il 5 e il 12 con due eventi tutti da scoprire

Un MMAB da vivere

Dal 31 gennaio nei locali di piazza Vittorio Veneto aperto anche un caffè, attorno al quale ruoteranno tanti eventi rivolti a diverse fasce d’età. Coinvolti nelle gestione tre giovani under 30.

“Un solo luogo, tanti servizi”: questo lo spirito con cui è stato pensato e progettato il nuovo MMAB.

Un posto dove fare e vivere la cultura, ma anche un centro di aggregazione, uno spazio di incontro fra le diverse generazioni, in sintesi un’opportunità per la città.

In pochi mesi questa “natura” del MMAB è andata consolidandosi. Basti pesare che sono incrementare le presenze dei visitatori del Museo della ceramica e anche il numero di coloro che frequentano questo luogo per altre ragioni: la domenica pomeriggio l’ampia sala lettura regista quasi sempre “il tutto esaurito”.

Molti sono gli elementi che hanno contribuito a favorire questo nuovo approccio a un luogo fisico che in realtà esiste dal 2008. Certamente l’integrazione fra i diversi servizi (museo, biblioteca, sportello al cittadino), i tanti eventi rivolti a diverse fasce di pubblico organizzati a partire dal mese di ottobre 2014 e anche l’assidua presenza delle associazioni del territorio che hanno colto al volo il nuovo approccio nei confronti di questo spazio.

In questo contesto si colloca il progetto presentato dall’associazione L’OTTAVONANO, intitolato non a caso “Un MMAB da vivere”.

«Il nostro intento è quello di creare occasioni attraverso percorsi, progetti, laboratori e eventi capaci di far convergere tutti i cittadini all'interno del MMAB.

Lo scopo che muove il nostro progetto nasce dall'intenzione di far percepire l'ambiente museale e bibliotecario come risorsa culturale, formativa e aggregativa permettendo ai cittadini di ogni età di conoscerlo e riconoscerlo come luogo condiviso; capace di rappresentare lo spazio dove si esperisce e si “vive” parte della propria vita», spiega Federica Dainelli, dell’associazione L'Ottavonano .

L’apertura del Caffè nella hall di accoglienza non risulta essere quindi fine a se stessa, ma parte integrante di un progetto complessivo che ha visto il coinvolgimento anche della Cooperativa Indaco e del Caffè Centofiori, per il supporto tecnico.

«Già dalla sua nascita il MMAB ha potuto contare su collaborazioni importanti con la rete delle associazioni del territorio e, le associazioni stesse, hanno avuto numerose occasioni di fruire attivamente di tale spazio.

L'associazione L'Ottavonano in collaborazione con la nostra cooperativa Indaco può portare, in tal senso, un valore aggiunto inteso come risorsa per progettare nuovi servizi e nuove opportunità, al fine di creare un'importante rete, atta a promuovere progetti sperimentali, ampi e innovativi.

Ogni progetto o iniziativa sarà attentamente pensata, progettata e condivisa assieme agli uffici e alla Fondazione creando quella connessione necessaria per il giusto equilibrio tra gli eventi e l'ambiente», spiega Tania Mariotti della Cooperativa Indaco che ha supportato l'Associazione nella progettazione.

La caffetteria diventa quindi uno spazio confortevole e accogliente dove tutti i giorni i cittadini troveranno caffè, colazioni, merende e pranzi veloci e che diventerà un luogo di aggregazione grazie ad iniziative di vario genere:

  • aperitivi a tema pensati per varie fasce di età;
  • esibizione di gruppi musicali locali, per promuovere i gruppi emergenti del territorio;
  • improvvisazioni teatrali
  • vernissage delle mostre museali,
  • dj set, per tutte le fasce di età;
  • mostre fotografiche di artisti emergenti del territorio;
  • letture per adulti e bambini, testi o poesie, con accompagnamento musicale

I primi appuntamenti in programma sono:

Giovedì 19 febbraio alle ore 21.15 primo incontro di “Avvicinamento al vino”, degustazioni di 5 vini rossi toscani accompagnati da assaggi di pietanze, nella suggestiva cornice delle sale del Museo della ceramica

Mercoledì 18 febbraio dalle 17.00 alle 18.30 AdArte – Laboratorio creativo al MMAB. In questo primo appuntamento sarà proposto il laboratorio Con-Tatto sulla lavorazione della Creta per i bambini dai 6 ai 10. Sempre nell’ambito del laboratorio AdArte seguiranno altri incontri l’11 marzo, il 27 marzo, l’8 aprile e il 24 aprile.

Sabato 21 febbraio dalle ore 17.00 lettura animata e laboratorio per bambini da 3 a 100 anni dal progetto “Il valore, un libro” a cura della Indaco.

Tutte le domeniche dalle 18.00 al si terranno inoltre aperitivi a tema.

«Il MMAB è un progetto interessante che la precedente amministrazione ha avuto il coraggio di realizzare, nonostante i tanti venti avversi.

In pochi mesi, la possiamo dire che in realtà questo progetto è la risposta concreta ad un bisogno della nostra cittadinanza: quello di avere un luogo della cultura aperto, uno spazio di incontro e confronto.

Devo ringraziare le tante associazioni che hanno risposto con entusiasmo, proponendo spesso iniziative fra le più disparate: l’Auser, ad esempio, già da novembre organizza letture ed incontri musicali e l’associazione L'Ottavonano ha presentato un progetto di qualità per la gestione dello spazio caffetteria e l’organizzazione di eventi.

Pochi giorni fa abbiamo presentato il piano promozionale e di eventi della Fondazione Museo Montelupo e sabato 31 gennaio abbiamo inaugurato ufficialmente il MMAB Caffè: è come se progressivamente aggiungessimo tasselli ad un puzzle e cominciassimo finalmente a vedere questo spazio nelle sue innumerevoli possibilità per città di Montelupo», afferma il sindaco Paolo Masetti

«Il MMAB da vivere: devo dire che io per primo vivo molto questo spazio e come me molti miei coetanei.

In pochi mesi abbiamo trovato uno spazio dove studiare, trascorrere tempo o incontrarsi.

L’inaugurazione della caffetteria con le tante attività proposte rappresenta un elemento centrale nell’ottica di offrire opportunità ai giovani di Montelupo. Penso agli aperitivi della domenica, ai dj set o ai concerti: tutte iniziative che sono in grado di intercettare gli interessi dei più giovani e magari nel contempo di avvicinare chi non lo conosce ancora a questo luogo.

Si parla spesso di una carenza di spazi di aggregazione, il MMAB quasi in modo spontaneo lo sta diventando», afferma l’assessore alle politiche giovanili, Simone Londi.



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