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Sindaco e giunta incontrano i cittadini. Dopo Samminiatello sarà la volta del Turbone

Prossimi appuntamenti il 28 ottobre per parlare di centro storico e il 4 novembre per confrontarsi con i cittadini di Turbone e Pulica, il 13 novembre nella frazione di Camaioni e il 18 novembre alla Torre

SAMMINIATELLO: sarà asfaltata via Gramsci nel tratto che attraversa l’abitato. In accordo con i residenti, la giunta ha deciso di abbandonare definitivamente la soluzione dei mattoni autobloccanti.

Qualche anno fa, quando sono stati effettuati i lavori di sistemazione di via Gramsci l’amministrazione aveva preferito al tradizionale asfalto dei mattoni autobloccanti, esteticamente molto più gradevoli e, a detta dell’azienda produttrice, con le stesse caratteristiche qualitative.
    La scelta si è rivelata problematica la pavimentazione, infatti, non è adeguata a sostenere il carico dei tanti mezzi pesanti che attraversano quel tratto: si sono creati avvallamenti che hanno dissestato la sede stradale.

I tecnici comunali hanno eseguito diverse prove nel tentativo di risolvere la situazione, ma senza risultati soddisfacenti. È tuttora in corso una causa con l’azienda produttrice del materiale.

Nel corso di un’assemblea pubblica tenutasi di ieri sera, sono state prospettate ai residenti diverse soluzioni; alla fine la scelta è ricaduta su una pavimentazione in asfalto. Il costo dell’intervento sulla sede stradale è di 33.000 euro (iva esclusa).  I mattoni tolti saranno stoccati e riutilizzati in altri contesti.
I lavori saranno effettuati nei primi mesi del 2015.

La situazione di via Gramsci è stata presentata dai residenti come un’emergenza e l’incontro si è concentrato in buona parte su questo aspetto, ma sono state affrontate anche altre problematiche.

Alcuni cittadini hanno lamentato l’eccessiva presenza di animali in particolare piccioni e ratti.

L’amministrazione ha presente il problema relativo ai piccioni che è di difficile soluzione anche in relazione ai divieti previsti dalla legge. La scelta adottata da qualche anno a Montelupo è quella di somministrare ai volatili del mangime che contiene anticoncezionali affinché la riproduzione sia limitata. Ovviamente i risultati di questo tipo di azione non sono immediati e sono visibili nel lungo periodo.

Il problema dei ratti è collegato alla presenza di aree dismesse e campi incolti, alcuni dei quali appartengono al Gruppo Ferrovie dello Stato. L’amministrazione può agire avviando un’azione di derattizzazione nelle aree pubbliche, ma soprattutto impegnandosi affinché siano riqualificati immobili privati degradati.

Inoltre proprio ieri pomeriggio è stato proposto al Gruppo Ferrovie dello Stato di concedere i terreni incolti ai cittadini in comodato gratuito per farne orti e giardini. In questo modo porzioni di territorio verrebbero recuperate dall’incuria e restituite alla popolazione di Montelupo.

Si è poi parlato di viabilità e parcheggi: alcuni cittadini lamentano una carenza di posti auto e difficoltà di circolazione nella frazione. L’amministrazione ha preso atto delle richieste dei residenti, specificando però che la realizzazione di tali opere comporta un impegno importante di risorse economiche.

L’incontro a Samminiatello è stato il primo di una serie di appuntamenti che la giunta ha deciso di organizzare per confrontarsi con i cittadini sulle problematiche del territorio.

È in corso di definizione il calendario dei prossimi incontri. Attualmente sono state fissate le seguenti date: il 28 ottobre (centro storico), 3 novembre (Turbone e Pulica), 13 novembre (Camaioni), 18 novembre (La Torre).

«Il mio obiettivo è quello di aver completato gli incontri nelle frazioni nel giro di due mesi. Si tratta di un impegno che ho preso in campagna elettorale e che desidero onorare: incontrare, assieme alla giunta, i cittadini di Montelupo, per ascoltare le problematiche delle diverse frazioni ed, eventualmente, prospettare soluzioni condivise.
Certo le richieste sono tante e non a tutte potremo dare una risposta positiva, alcune potranno essere realizzate in tempi brevi, altre ancora programmate nel lungo periodo.
In questa prospettiva è ovvio che avremo maggiore attenzione per questioni che riguardano un ampio numero di persone e non l’interesse del singolo. Non è più il tempo per lamentarsi della buca davanti alla porta di casa. Vorrei che i cittadini non  percepissero queste riunioni come un contraddittorio con il comune. Sembra pura retorica, ma sono convinto che il comune siamo tutti noi; non è un caso che “comune” e “comunità” abbiano la stessa radice etimologica. Solo recuperando il senso dell’agire collettivo, dello scegliere la soluzione migliore per tutti potremo dirci “comunità”. Il sindaco e la giunta incontrano i cittadini proprio con l’intenzione di ascoltare e proporre in modo dialettico e costruttivo», afferma Paolo Masetti.



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