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Un piano di protezione civile partecipato: oltre 20.000 euro dalla regione Toscana

Il comune di Montelupo ha presentato un progetto alla Regione Toscana che porterà alla stesura di un documento condiviso con i cittadini. Ieri la pubblicazione del decreto che conferma il finanziamento regionale.

La Regione Toscana finanzia con oltre 20.000 euro il percorso partecipato finalizzato alla stesura del piano di Protezione Civile Comunale. Le risorse arrivano dall’Autorità per la partecipazione a cui il comune di Montelupo Fiorentino aveva presentato un progetto nel mese di luglio.

«Gli eventi che negli ultimi giorni hanno interessato alcuni comuni dell’Empolese-Valdelsa hanno messo drammaticamente in evidenza come sia necessario essere preparati ad affrontare in maniera organizzata e in base a protocolli definiti le emergenze. Istituzioni, forze dell’ordine, volontari e semplici cittadini devono sapere come comportarsi e come operare. Nelle situazioni critiche il ruolo della singola persona diventa centrale. In questi giorni sono rimasto molto colpito dalla capacità dei cittadini di supportarsi vicendevolmente.
Il progetto che il comune di Montelupo ha proposto all’Autorità di partecipazione vuole mettere a sistema buone pratiche di intervento, condividendole con i cittadini»,
spiega il sindaco Paolo Masetti.

In un contesto territoriale fortemente connotato assume particolare importanza il tema della partecipazione della comunità locale ai sistemi per la prevenzione e la gestione di rischi derivati dagli eventi naturali.

È su questo principio che si fonda il progetto presentato dall’amministrazione comunale con il supporto della cooperativa Sociolab che si occuperà anche di seguire l’intero processo.

I modelli più innovativi di prevenzione e gestione dei rischi da eventi calamitosi mettono al centro dell’azione di Protezione Civile proprio i cittadini, con interventi finalizzati a rafforzare fiducia, autostima e senso di responsabilità. L’idea è quella di passare dal concetto di “comunità vittima” a quello di “comunità attiva”, promuovendo i fattori di “resilienza”, intesa come la capacità di far fronte in maniera positiva agli eventi traumatici.

Il percorso si pone in continuità con l’approccio partecipativo che il Comune di Montelupo Fiorentino ha dimostrato un diverse occasioni.

Ma in pratica cosa prevede il progetto?

La costruzione partecipata del nuovo Piano di Protezione Civile persegue le seguenti finalità:

  • individuare gli elementi di rischio e le risorse del territorio tenendo conto dei “saperi locali”;
  • responsabilizzare gli abitanti come protagonisti della propria sicurezza;
  • attivare e formare le risorse sociali locali per rispondere in modo efficace agli eventi calamitosi;
  • individuare soluzioni concrete all’emergenza insieme agli abitanti della zona.

Con quali modalità saranno coinvolti i cittadini?

Il percorso si articola in quattro fasi.

Fase 1:analisi del territorio, dei rischi, delle azioni di prevenzione e delle procedure di gestione dell’emergenza attualmente in atto e delle risorse sociali disponibili.

Fase 2: valutazione partecipata del “rischio di comunità”, mediante il coinvolgimento diretto degli abianti sia per individuare sia le aree percepite come “aree di rischio”, sia le strategie e le soluzioni pratiche per rispondere agli stati di emergenza.

Fase 3: revisione del Piano di Protezione Civile comunale con il coinvolgimento diretto degli abitanti e dell’associazionismo.

Fase 4: comunicazione pubblica dei risultati del percorso partecipativo e del nuovo Piano di Protezione Civile comunale

«La stesura partecipata del piano di protezione civile è una delle azioni previste dal programma di mandato che questa amministrazione avrebbe attuato a è prescindere dai finanziamenti esterni.

            La condivisione con i cittadini di norme e indicazioni relative alla tutela della loro sicurezza si colloca in continuità con tutti i percorsi partecipativi già attuati negli anni dall’amministrazione, senza contare che il coinvolgimento diretto delle persone ha anche la finalità di sensibilizzare e di accrescere la consapevolezza in questo ambito.

            Il finanziamento regionale ci consente di portare avanti un percorso più articolato e ampio senza aggravi sulle risorse comunali e costituisce è un ulteriore esempio dell’ottima capacità progettuale della nostra struttura e della capacità di individuare i settori per cui sono disponibili potenziali finanziamenti», prosegue Masetti.

Il progetto presentato interessa in primo luogo il comune di Montelupo Fiorentino, che ne è promotore, ma ha ricadute dirette sul territorio dell’Unione dei Comuni Circondario Empolese Valdelsa cui è affidata la funzione di Protezione Civile per gli 11 comuni che la compongono (Capraia e Limite, Castelfiorentino, Cerreto Guidi, Certaldo, Empoli, Fucecchio, Gambassi Terme, Montaione, Montelupo Fiorentino, Montespertoli e Vinci).

Il sindaco di Montelupo nell’ambito della Giunta dell’Unione dei comuni al Sindaco di Montelupo Fiorentino ha la delega alla protezione civile. In prospettiva il percorso avviato a Montelupo potrebbe essere replicato anche a livello sovracomunale.




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