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Un progetto per lo stabilimento Colorobbia di via Gramsci

Con la convenzione approvata all’unanimità dal Consiglio Comunale il comparto industriale Colorobbia diventa parte integrante del tessuto urbano: lo stabilimento di via Gramsci diventerà un centro per la formazione, la ricerca e l’aggiornamento professionale per attività ceramiche e per la tradizione artigianale industriale.

Il progetto prevede il mantenimento della destinazione industriale dell’area, “declinata” in modo da essere compatibile con la sua ubicazione nel centro cittadino e la presenza di abitazioni nelle vicinanze. L’intervento risponde così alle indicazioni fornite dall’Unesco in materia di tutela delle produzioni tipiche: quando in un luogo permangono strutture che ospitano forme di attività tradizionali tali da costituire la “memoria storica” di un luogo e del suo tessuto produttivo esse devono essere preservate. La valorizzazione della manifattura storica passa anche attraverso un interveto di carattere architettonico volto a recuperare la parte storica dell’edificio risalente alla fine degli anni Venti.

Con questa soluzione di fatto si mantiene la cultura e memoria industriale coniugando un’attività produttiva quale espressione dell’identità culturale collettiva e un centro di formazione inerenti le attività svolte negli originali opifici.

Nel nuovo complesso troveranno posto anche atelier per artigiani ed artisti, una piazza coperta per eventi, una foresteria, il centro comunale per l’archeologia ceramica e la sede del Gruppo Archeologico di Montelupo, l’archivio espositivo per la ceramica antica, il Museo Artistico Industriale Bitossi, l'Archiviodella ceramica del Novecento, un centro convegni e uno spazio destinato a mostre di design.

In questa cittadella dei saperi e della produzione il futuro della ceramica sarà affidato anche a un laboratorio di ricerca sui nuovi materiali ceramici e ad un laboratorio sperimentale per il design. Entrambe le attività saranno finalizzate alla produzione e trasferimento di innovazione tecnologica ed estetico-funzionale alle aziende del settore.

«L’intervento riveste un interesse economico – sociale e di promozione territoriale di importanza strategica. L’entità dell’investimento necessario per realizzare questo complesso integrato di funzioni economiche e culturali è tale da richiedere una stretta collaborazione fra il gruppo Colorobbia e i diversi soggetti pubblici che saranno coinvolti (Regione, Comune, Università, Asev….) che dovranno agire con perfetta complementarietà di apporti e di funzioni», affermano gli amministratori del Gruppo Colorobbia.

Nello stesso tempo l’intervento prevede l’abbattimento di numerosi edifici e la realizzazione di aree a verde e piazze.

Dunque gli aspetti positivi dell’intervento possono essere così sintetizzati:

  • riduzione delle volumetrie: - 44% rispetto alla situazione attuale;
  • azioni positive nei confronti dell’ambiente con l’eliminazione di oltre 5000 metri di copertura in amianto;
  • creazione di un centro di qualità polifunzionale dedicato alla ceramica.

«Gli interventi di recupero delle aree industriali inserite nei centri abitati spesso si sostanziano in realizzazione di nuovi appartamenti o spazi per uffici, noi assieme al gruppo Colorobbia abbiamo scommesso sul mantenimento dell’artigianato e dell’industria soprattutto della ceramica nel centro cittadino, convogliando in unico punto artigianato, industria del design, formazione e aggiornamento professionale. Una scelta che trova sinergie con i programmi dell’Amministrazione inerenti la realizzazione del nuovo MMAB», afferma il sindaco Rossana Mori.

Affinché tale proposta non sia considerata utopia è individuato un preciso e ambizioso crono programma della realizzazione degli interventi per i prossimi tre anni.

-          Entro tre mesi. Messa a disposizione temporanea da parte di Colorobbia del magazzino lato ferrovia, previa eliminazione della copertura in amianto, per la realizzazione del “Centro comunale per l’archeologia ceramica”, che sarà trasferito all’interno del centro polifunzionale con il completamento dell’intervento di riqualificazione.

-          Entro tre mesi. Presentazione delle richieste per la realizzazione di un centro di formazione e aggiornamento professionale per le attività ceramiche.

-          Entro sei mesi. Presentazione di un progetto di fattibilità

-          Entro un anno. Eliminazione delle coperture in eternit degli edifici non oggetto di demolizione

-          Entro due anni. Piano di recupero dello stabilimento e avvio delle demolizioni degli edifici

-          Entro tre anni. Inizio degli interventi veri e propri di riqualificazione

«Qualche mese fa l’amministrazione comunale ha proposto la creazione di sinergie fra pubblico e privato al fine di arrivare alla riqualificazione di alcune parti della città e di sostenere azioni positive per la ripresa economica e il supporto al tessuto produttivo. La convenzione approvata ieri in Consiglio Comunale sancisce uno degli interventi più significativi in questo senso», conclude il sindaco Rossana Mori.



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