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Tre modi per raccontare l'operato dell'Amministrazione negli ultimi 5 anni

Cinque anni in comune, cinque anni complessi in cui spesso è capitato di navigare a vista a causa delle incertezze economiche e dei cambiamenti normativi, cinque anni in cui, nonostante tutto, il volto della città è mutato.

Il sindaco Rossana Mori, arrivata alla fine del suo secondo mandato fa il punto di quanto accaduto dal 2009 al 2014

Il comune di Montelupo Fiorentino ormai da anni opera un monitoraggio minuzioso della propria attività attraverso la misurazione di alcuni parametri specifici.

Sono stati realizzati due prodotti: una versione ampia e dettagliata del rendiconto disponibile in versione digitale sul sito del comune di Montelupo (scarica la relazione) e uno speciale di Montelupo Informa (scarica il numero speciale di Montelupo Informa) che riporta una sintesi del documento esteso.

Inoltre è stato realizzato un video che focalizza l'attenzione sul territorio e sui mutamenti avvenuti negli ultimi dieci anni. A breve il video sarà disponibile su You Tube.

Per quanto riguarda gli interventi e le scelte portata avanti nell’ultimo mandato possiamo dire che l’attenzione all’ambiente e la promozione dell’edilizia sostenibile sono state la cifra distintiva degli ultimi anni.

Il comune di Montelupo Fiorentino è stato fra i più convinti promotori del Regolamento di Edilizia Sostenibile adottato dai comuni dell’Unione del Circondario Empolese – Valdelsa e si è adoperato affinché fosse uno strumento reale di governo del territorio e favorisse l’adozione da parte dei privati di scelte edilizie sostenibili.

In questo campo l’amministrazione ha fatto da apripista, realizzando negli ultimi anni edifici pubblici a basso impatto ambientale: la nuova scuola è certamente l’esempio più alto di questo nuovo modo di costruire e costituisce un esempio di edificio a bilancio energetico pari a zero.

L’attenzione nei confronti dell’ambiente si è concretizzata anche in una serie di azioni mirate in diversi ambiti:

  1. ARIA: incentivi per la sostituzione di vecchi impianti a benzina con impianti a metano per i veicoli; incentivi per la sostituzione di vecchie caldaie (per un valore complessivo di oltre 65.000 euro); revisione della viabilità al fine di fluidificare il traffico e quindi abbattere la presenza di polveri fini (gli sforamenti della soglia di polveri fini presenti nell’aria sono passati da 58 nel 2007 a 5 del 2011).
  2. MOBILITÀ SOSTENIBILE: creazione di una rete di piste ciclabili, in continua estensione, dai 9 km del 2009 siamo passati ai 13 del 2013 e sono ripresi da pochi giorni i lavori della Provincia di Firenze per la sistemazione del tratto che dal centro storico arriva fino a Camaioni; a breve saranno ultimate le pensiline per la ricarica di mezzi elettrici collocate nella zona industriale delle Pratella.
  3. RIFIUTI: passaggio alla raccolta porta a porta; collocazione sul territorio di due fontanelli per la distribuzione dell’acqua e acquisti verdi per tutti i materiali d’uso nell’ente

Nel 2013 lo Stato è intervenuto per disciplinare nuovamente la normativa e la tassazione in merito alla raccolta dei rifiuti, istituendo la Tares (tassa sui rifiuti e servizi), senza coinvolgere gli enti locali e inficiando in parte il lavoro fatto negli anni sul territorio dell'Empolese-Valdelsa. Di fatto quella che prima era una tariffa per il pagamento di un servizio è diventa nuovamente una tassa.

Sulla definizione di quanto pagare il comune ha poco margine di intervento, poiché i parametri sono definiti dalla legge. L'importo della tassa viene calcolato tenendo presente le dimensioni dell'appartamento e il numero degli occupanti.

Per andare incontro ai cittadini i comuni del Circondario hanno deciso di applicare alcune agevolazioni, in particolare una riduzione del 30% per coloro che continuano a fare correttamente la raccolta differenziata.

Un altro settore per cui questa amministrazione ha speso numerose energie e risorse è l’educazione, non solo attraverso al creazione di scuole accoglienti, belle e sostenibili, ma anche con il sostegno alla didattica mediante il supporto nella progettazione per l’ottenimento di strumentazioni innovative (lavagne multimediali, class mate o tavoli interattivi) e attraverso il sostegno economico per i laboratori.

Dal 2009 al 2013 il comune di Montelupo Fiorentino ha sostenuto l’attività didattica con oltre 250.000 euro. Di queste 106.000 sono state finalizzate a pagare laboratori di varia natura, che si sono susseguiti negli anni.

I diversi laboratori, rivolti ai bambini di materne, elementari e medie, hanno avuto lo scopo di:

-          favorire la consapevolezza dei bambini attraverso attività espressive;

-          promuovere una coscienza civica e improntata alla legalità;

-          sensibilizzare nei confronti dell’ambiente;

-          approfondire alcune tematiche di studio;

-          educare ad un rapporto corretto con il cibo.

Alcune attività scaturiscono da una progettualità di lungo periodo in cui il comune è stato parte attiva.

Fra queste vale la pena di ricordare l’educazione alimentare, i progetti a carattere ambientale, la continuità didattica fra nidi e materne e i corsi di sostegno alla genitorialità.

Il sostegno alle fasce più deboli della popolazione è stato uno degli aspetti più delicati che hanno caratterizzato gli ultimi anni. Un amministrazione ha il dovere di garantire a tutti i suoi cittadini un’adeguata qualità della vita.

Il profilo di salute recentemente redatto dalla Asl 11 ha messo in luce come nel nostro territorio i cittadini che si collocano nelle fasce della popolazione più alte hanno un aspettativa di vita superiore di 17 anni rispetto a coloro che vivono in condizioni di disagio economico.

Rispondere a tutte le esigenze è stato sempre più complesso in ragione di un incremento delle domande e di una radicale diminuzione delle risorse disponibili.

Solo per fare un esempio, la delega alla ASL per i servizi socio-sanitari gravava sul bilancio comunale nel 2009 per 381.000 € e nel 2013 sono stati trasferiti all’Unione complessivi 589.305 € (+ 55%).

I dati forniscono un quadro chiaro relativo ai contributi concessi dall’amministrazione a integrazione del reddito: in sette anni sono cresciuti sensibilmente.

Uno degli ambiti in cui si è maggiormente investito è certamente il diritto alla casa e lo si è fatto con tre interventi specifici:

  1. incremento degli alloggi di edilizia popolare (nel 2013 sono stati inaugurati 8 nuovi appartamenti)
  2. incremento dei fondi stanziati per il contributo affitti (per compensare la riduzione di trasferimenti dalla Regione Toscana)
  3. la sperimentazione di progetti innovativi come l’housing sociale.

Far fronte alle crescenti necessità e alla contemporanea progressiva riduzione di risorse è stata la vera sfida degli ultimi 5 anni. La giunta guidata dal sindaco Rossana Mori è riuscita in questo arduo compito, senza aumentare a dismisura la pressione fiscale sui cittadini grazie a:

  1. un costante e attento monitoraggio della spesa;
  2. alla partecipazione a bandi e alla ricerca di contributi esterni: in 5 anni (2009-2013) sono arrivati a Montelupo oltre 3.875.000 euro; sono stati presentati 63 progetti e sono stati ammessi e finanziati 48 e 3 sono in fase di istruttoria. La percentuale dei progetti finanziati su quelli presentati è del 69%;
  3. alla sperimentazione di nuovi modelli di gestione improntati alla razionalizzazione delle risorse: dal 2009 alla fine del 2013 la spesa di personale dell’Ente si è ridotta di 296.598 euro (circa il 10%)

Di seguito i principali interventi realizzati dal 2009 ad oggi sull’organizzazione del personale, finalizzati al mantenimento e all’incremento dell’efficienza dei servizi:

-         da agosto del 2009 la nostra mensa comunale fornisce i pasti anche ai degenti della Residenza Sanitaria Assistita “Il Castello” di Montelupo Fiorentino;

-         dal 2010 è stato esternalizzato il servizio di trasporto scolastico;

-         nel 2011 è stato potenziato l’ufficio tributi, con un’ulteriore unità lavorativa, con l’obiettivo di effettuare un controllo sistematico delle dichiarazioni ISEE rilasciate (con eventuale segnalazioni alla Guardia di Finanza) e, in generale, di tutti i tributi comunali;

-         dal 2009 sono stati attivati complessivamente 30 tirocini formativi per neolaureati o inoccupati;

-         nel 2014 è stata progettata una riorganizzazione nella gestione dell’area culturale funzionale all’integrazione dei servizi museali e bibliotecari con la creazione del MMAB.




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