Tra la fine del Settecento e la prima metà dell’Ottocento, tutti gli stati più avanzati avviano censimenti della popolazione, in un’ottica moderna volta alla conoscenza e alla pianificazione sociale ed economica.
In Toscana il primo censimento nominativo risale al 1841 e fu fatto grazie ai parroci, data la capillare presenza della Chiesa sul territorio e l’assenza di uno Stato unitario. I successivi, invece, con la nascita dell’amministrazione centrale, furono realizzati direttamente dallo Stato.

La popolazione

La popolazione del comune di Montelupo ammontava a 4.640 individui nel 1841; 5.587 nel 1871, 6.755 nel 1901. Nell’arco di 60 anni quindi la popolazione aumentò di 2.115 unità.
I motivi di questo incremento sono legati a un saldo naturale ampiamente positivo, per cui le nascite superarono quasi sempre le morti.
Le diversità strutturali tra le popolazioni di questo periodo e quelle odierne sono consistenti: si pensi che i giovani, nel 1841, rappresentavano il 52% della popolazione, mentre nel 2009 sono risultati pari ad appena il 22%, e, in valore assoluto, inferiori a coloro che erano giovani nel 1901.
Al contrario, la parte anziana della popolazione (da 65 anni in su), con una netta prevalenza del sesso femminile, è passata dal 4% del 1841 al 20% del 2009 ed è evidentemente destinata a superare entro pochi anni la quota giovanile della popolazione.
La popolazione del comune di Montelupo ammontava a 4.640 individui nel 1841; 5.587, tra presenti e temporaneamente assenti; nel 1871, 6.755, sempre tra presenti e temporaneamente assenti, nel 1901.
Nell’arco di 60 anni quindi la popolazione aumentò di 2.115 unità, pari al 45% della popolazione del 1841.
I motivi di questo incremento sono legati a un saldo naturale ampiamente positivo, per cui le nascite superarono quasi sempre le morti, nonostante alcune epidemie, in particolare quella del colera del 1855, e, più tardi, l’emigrazione.
Di seguito sono riportate le cosiddette “piramidi delle età” della popolazione di Montelupo nei tre anni di censimento.
Con questa espressione si fa riferimento alla distribuzione della popolazione, rappresentata tramite istogrammi, per età, appunto, e per sesso, che, per le popolazioni italiane dalla fine del Settecento fino agli inizi del Novecento, assume una caratteristica forma piramidale.
Tale forma è legata ad una forte presenza di giovani (a Montelupo coloro che avevano un’età uguale o inferiore a 24 anni erano più della metà dell'intera popolazione nel 1841, poco meno della metà nel 1901) e ad una forte incidenza della mortalità tra gli adulti e, soprattutto, tra gli anziani, per cui erano veramente pochi coloro che riuscivano a raggiungere e superare i 70 anni di età, soprattutto di sesso maschile, a differenza della situazione attuale.
Proprio per dare un’idea di come la popolazione di Montelupo, ma più in generale quella italiana di questo periodo, fosse profondamente diversa dalla popolazione odierna, è stata fatta la stessa rappresentazione per istogrammi della popolazione residente a Montelupo al 1 Gennaio 2009 (13.404 individui).
Le differenze grafiche sono evidenti.
I giovani, che nel 1841 rappresentavano il 52% della popolazione, nel 2009 sono risultati pari ad appena il 22%, e, in valore assoluto, inferiori a coloro che erano giovani nel 1901.
Al contrario, la parte anziana della popolazione (da 65 anni in su), con una netta prevalenza del sesso femminile, è passata dal 4% del 1841 al 20% del 2009 ed è evidentemente destinata a superare entro pochi anni la quota giovanile della popolazione.
Un'altra considerazione interessante può essere fatta relativamente alle famiglie: nel 1841 l'ampiezza media familiare a Montelupo era di 6,35 componenti, con un'oscillazione dai 12 componenti medi dell'area rurale di Sammontana ai 4,7 del centro cittadino; ma già nel 1871 l'ampiezza media si era ridotta a 4,98 componenti, per rimanere più o meno sugli stessi valori nel 1901. Si trattava, comunque, di una famiglia molto più ampia dell'attuale e che rappresentava una formidabile ricchezza a cui attingere per far fronte alle difficoltà.

 
 
 
 
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