Tra la fine del Settecento e la prima metà dell’Ottocento, tutti gli Stati più avanzati avviano i censimenti della popolazione, in un’ottica moderna volta alla conoscenza e alla pianificazione sociale e economica.
In Toscana il primo censimento risale al 1841 e fu fatto principalmente attraverso le parrocchie delle chiese per la loro capillare diffusione e l’assenza di uno Stato unitario. Mentre i successivi, con la nascita dell’amministrazione centrale, furono gestiti direttamente dallo Stato.

Il territorio del comune di Montelupo Fiorentino

San Giovanni Evangelista a Montelupo, S. Miniato a S. Miniatello, SS. Quirico e Lucia di Imbrogiana, S. Maria a Fibbiana, S. Maria a Sammontana, S. Maria a Pulica, SS. Vito e Modesto in Fior di Selva: queste sono le parrocchie e le relative località presenti nel censimento del 1841.
Nel censimento del 1871 le cose risultano cambiate: le parrocchie non sono più l’elemento di riferimento e fanno la loro comparsa le frazioni. E così abbiamo, seguendo l’elenco delle parrocchie fornito poco sopra: Montelupo, con la sezione secondaria de L’Osteria di fuori; Samminiatello; S. Quirico, Ambrogiana e Torre; Fibbiana, con la sezione secondaria de Le Piagge; Sammontana; Pulica, Turbone e La Villa; San Vito e Camaione.
Nel censimento del 1901 l’informazione sulla geografia del comune di Montelupo è enormemente arricchita dalla presenza sistematica dei nomi delle vie o delle località.
San Giovanni Evangelista a Montelupo, S. Miniato a S. Miniatello, SS. Quirico e Lucia di Imbrogiana, S. Maria a Fibbiana, S. Maria a Sammontana, S. Maria a Pulica, SS. Vito e Modesto in Fior di Selva: queste sono le parrocchie e le relative località presenti nel censimento del 1841.
Si tratta di una geografia “ecclesiastica”, perfettamente corrispondente al fatto che questo censimento venne redatto dai parroci della comunità di Montelupo.
Nel censimento del 1871 le cose risultano cambiate: le parrocchie non sono più l’elemento di riferimento e fanno la loro comparsa le frazioni che, certamente, in gran parte, corrispondono alle parrocchie, ma non fanno più necessariamente riferimento ai santi ai cui erano intitolate le chiese in esse presenti.
E così abbiamo, seguendo l’elenco delle parrocchie fornito poco sopra: Montelupo, con la sezione secondaria de L’Osteria di fuori; Samminiatello; S. Quirico, Ambrogiana e Torre; Fibbiana, con la sezione secondaria de Le Piagge; Sammontana; Pulica, Turbone e La Villa; San Vito e Camaione.
Nel censimento del 1901 le frazioni sono più o meno le stesse: Montelupo (con 3 sezioni), Samminiatello (sempre con 3), Ambrogiana, Fibbiana e Sammontana, tutte con 2 sezioni; ma l’informazione sulla geografia del comune di Montelupo è enormemente arricchita dalla presenza sistematica dei nomi delle vie o delle località.
E così, per fare un esempio, nella sezione n. 1 di Ambrogiana fanno la loro comparsa: il Manicomio giudiziario (si chiamava così nel 1901 l’attuale Ospedale psichiatrico giudiziario), Via della Chiesa, Via S. Lucia, Via della Fabbrica, Via Fonda, Via della Torre, Il Poggetto, Borgo di S. Quirico, Inferno e Ghetto.
Ciascuno di questi nomi rimanda ad un elemento caratteristico del territorio: spesso una chiesa (Via della Chiesa, Via S.Lucia, ad esempio) o un edificio comunque rilevante (Via della Fabbrica o Via della Torre); in altri casi, invece, (Inferno, Ghetto, per esempio) la spiegazione è più difficile da trovare e per questo motivo forse ancora più interessante.

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